SOGGIORNI STUDIO ALL’ESTERO

Il valore di un soggiorno studio all'estero
Come è noto a tutti, negli ultimi anni, l'unificazione europea e la globalizzazione del mercato del lavoro hanno reso l'apprendimento delle lingue straniere una necessità imprescindibile per ciascun individuo.
Sfortunatamente, uno studio prettamente scolastico non è più sufficiente a garantirne l'apprendimento che consenta agli studenti di inserirsi in un mondo del lavoro sempre più esigente e selettivo, che molto spesso ci richiede non solo un ottima conoscenza della lingua, ma anche la conoscenza della cultura, dei stili di vita di determinati popoli .
La scuola pubblica ed i vari corsi extra - scolastici, inoltre non consentono agli studenti di entrare a contatto  con culture e stili di vita diversi dal proprio, limitando in maniera considerevole quello che dovrebbe essere uno degli obiettivi fondamentali della scuola e delle istituzioni in genere: educare gli studenti al rispetto della diversità, di qualunque natura essa sia.
Alla luce di ciò sempre più persone, genitori su tutti, decidono di colmare tale lacuna, ricorrendo alle cosiddette "vacanze studio" nel periodo estivo. Ma quale utilità hanno in realtà queste vacanze studio? E quali sono gli ingredienti necessari affinché  esse sortiscano quei benefici effetti ai quali molti genitori e studenti anelano?
Innanzitutto è bene soffermarsi su un aspetto fondamentale della questione: la scelta del termine "vacanze studio" . Personalmente ritengo che esso sia estremamente riduttivo e fuorviante in quanto sembra mettere in evidenza solo l'aspetto turistico di questa esperienza, lasciando intendere ad una certa categoria di studenti che ci si rechi in certe località solo per divertirsi, stare con gli amici e fare tutto ciò che non è consentito fare nella vita di tutti i giorni. Con questo non intendo minimizzare l'importanza del suo aspetto ludico, che anzi diviene veicolo fondamentale nel processo di apprendimento (è innegabile infatti che divertendosi si impari di più e più velocemente) ,ma credo che parlare di soggiorno- studio sia più corretto. A mio avviso, infatti, non bisognerebbe perdere di vista l'obiettivo principale di questi viaggi: ottenere dei risultati soddisfacenti ,sia dal punto di vista linguistico che da quello culturale.
A giocare un ruolo centrale in questa esperienza è anche la giusta motivazione di chi si appresta a viverla, una motivazione che può incidere profondamente sul risultato finale. Gran parte dell'esito di questi soggiorni-studio, non dipende infatti dalle associazioni organizzatrici, alle quali invece spetta il compito di curarne gli aspetti pratici, ma dalla volontà di apprendere di ciascun partecipante, dalla sua disponibilità ad aprirsi al nuovo, al diverso, dalla sua determinazione a raggiungere gli obiettivi che si è prefissato prima della partenza e dall'impegno che è disposto a metterci nel farlo. E' bene quindi che tutti coloro che stanno considerando la possibilità di recarsi all’estero con un soggiorno-studio, si interroghino fin dall'inizio su quelle che sono le loro reali motivazioni e si consultino con chi organizza il soggiorno al fine di scegliere la  formula più adatta a soddisfare le proprie esigenze.
La scelta dell'organizzazione giusta è poi un altro aspetto fondamentale della questione. Di che cosa dovrebbe occuparsi un'organizzazione? E , considerato il numero incredibile di organizzazioni che operano in questo settore , quali dovrebbero essere i criteri da seguire nella scelta di una piuttosto dell'altra?
Innanzitutto un'organizzazione, come suggerisce la parola, dovrebbe curare tutti gli aspetti pratici del soggiorno: il volo, i trasferimenti da e per gli aeroporti, la scelta della scuola, dei corsi, delle attività e di sistemazioni consone per gli studenti.
Chi si accinge a prenotare un soggiorno studio dovrebbe assicurarsi sempre che la reputazione della scuola prescelta e del personale docente che in essa opera siano di un certo rilievo. Troppo spesso ci si ritrova infatti in pseudo-scuole", dai nomi altisonanti, più o meno decentrate, che risultano assolutamente sconosciute agli addetti ai lavori, che propongono corsi condotti da docenti, sicuramente madrelingua, ma non professionisti seri ed accreditati. Queste scuole rilasciano generalmente certificati di frequenza non spendibili ne nel mondo del lavoro ne tanto meno nella scuola pubblica per ottenere i tanto famigerati crediti formativi.
Per ciò che riguarda la scelta dell'organizzazione, generalmente si tende ad affidarsi a grandi nomi, ma non sempre essi sono garanzia di qualità. Una buona organizzazione, a mio parere, dovrebbe innanzitutto collaborare all'estero con scuole che godano di prestigio e siano sinonimo di affidabilità e serietà. Dovrebbero garantire ai partecipanti una certa flessibilità nella scelta dei corsi, delle sistemazioni, delle partenze e una costante assistenza. Andrebbero inoltre privilegiate quelle associazioni che lavorano con piccoli gruppi e non mirano ad inviare gruppi numerosi, visto che ciò penalizza enormemente gli studenti che si ritrovano a vivere " una vacanza tra italiani" invece che un soggiorno studio in un ambiente internazionale. Mi preme infatti ricordare che i risultati che si possono raggiungere alla fine di un soggiorno sono tanto migliori quanto più è assicurata l'immersione nella nuova realtà.
Detto ciò, sarebbe il caso di affrontare altri due aspetti determinanti: la durata ottimale di un soggiorno studio ed il costo.
Per ciò che riguarda la durata non vi sono dubbi nel dichiarare che due settimane sono poche, ma meglio di niente, tre sono giuste, quattro o cinque, ideali. Ovviamente i costi tra un'opzione e l'altra variano considerevolmente, così come incide la scelta della località nella quale trascorrere il soggiorno, è bene comunque considerare che i costi raramente scendono al di sotto dei mille, mille e cinquecento euro.
Scegliere un soggiorno studio non è quindi cosa facile è per questo che sconsiglio sempre "il fai da te" e invito che decide di vivere questa esperienza ad affidarsi a professionisti seri ed affidabili.
Far si che un comune soggiorno all'estero diventi molto più che una vacanza e si trasformi in una preziosa opportunità, non solo per apprendere una lingua, ma anche per liberarsi da sciocchi pregiudizi e stereotipi, dipende solo da noi e dall'oculatezza con la quale facciamo certe scelte.

Di Danila Monaco
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